Gestione spese app per autonomi: cosa guardare prima di scegliere

Una gestione spese app raccoglie scontrini e uscite, le divide per categoria, le confronta con un budget e mostra quanto spendi ogni mese. Portmoneo lo fa su Android senza login bancario: i primi 5 scan al giorno sono gratis, il resto è Premium.

Una gestione spese app registra entrate e uscite, le divide per categoria e ti mostra un totale mensile senza fogli di calcolo. Portmoneo lo fa su Android: scatti lo scontrino, l’IA in cloud estrae le righe fiscali, tu correggi e salvi. Non serve il login bancario e i primi 5 scan al giorno sono gratis.

Cos’è un’app per la gestione delle spese?

È uno strumento che tiene spese e ricavi in un unico libro digitale, con data, importo, esercente e categoria. Non è un conto corrente: è l’archivio ordinato di quello che hai già pagato, così a fine mese vedi dove sono finiti i soldi e quali voci pesano di più.

Un’app di questo tipo risponde a tre domande: quanto ho speso, in cosa, e quali spese posso portare in detrazione. Se devi solo archiviare scontrini, ti basta scansionare scontrini; se vuoi il quadro completo di entrate e uscite, serve un libro con categorie. La differenza tra un archivio e un libro è la stessa che passa tra una scatola di foto e un export Excel delle spese.

Cosa deve avere un’app di gestione spese?

Deve farti entrare una spesa in meno di trenta secondi, senza moduli infiniti. Prima di installare, controlla cinque cose concrete:

  1. Cattura rapida — fotocamera, galleria e share-intent Android, non solo inserimento manuale.
  2. Estrazione delle righe — esercente, data, totale e aliquote IVA, non un semplice PDF immagine.
  3. Categorie modificabili — devi poter correggere ciò che l’IA classifica male.
  4. Export dei dati — CSV da subito, PDF ed Excel quando servono al commercialista.
  5. Nessun obbligo bancario — nessuna credenziale del conto, mai.

Se una di queste manca, il libro resta incompleto e lo paghi in ore di ricopiatura. Il flusso di cattura completo è descritto nello scanner scontrini IA.

Scansionare gli scontrini e categorizzare

Scatti lo scontrino, l’IA legge le righe e tu assegni la categoria prima di salvare. La categorizzazione manuale è voluta: una macchina che decide da sola e sbaglia in silenzio ti fa pagare l’errore a marzo.

Sulla carta termica l’inchiostro sbiadisce e le aliquote si confondono. Per questo Portmoneo ritaglia l’immagine sul telefono con ML Kit e manda il buffer già pulito a Gemini in cloud. Le righe tornano nel database locale SQLite/Drift. L’Agenzia delle Entrate, che fa capo al Ministero dell’Economia e delle Finanze, distingue l’aliquota ordinaria al 22% dalle ridotte: se il motore le mescola, il totale del libro parte già storto. Se sbagli categoria, la correggi in due tocchi ed è la stessa logica delle analytics per categoria.

Come funzionano i budget mensili?

Portmoneo calcola il budget dalle spese che hai già nel libro. Scegli l’ambito — una categoria, un esercente o il totale — e la schermata mostra quanto hai speso, quanto resta e quanti giorni mancano alla chiusura del periodo. Il conteggio parte dagli scontrini che scansioni e dalle voci che inserisci a mano: nessuna transazione arriva dalla banca.

Il piano Free include 1 budget complessivo, 3 di categoria e 1 per esercente. Il contatore segnala quando i budget di categoria gratuiti sono esauriti. Con Premium i budget di categoria diventano illimitati e si aggiungono le soglie di avviso personalizzate, il riporto del residuo da un periodo all’altro e il confronto tra budget e consuntivo.

La cadenza predefinita è mensile. Puoi far partire il mese dal giorno in cui ricevi lo stipendio, oppure passare a settimanale, quindicinale, trimestrale, annuale o a una finestra scorrevole sugli ultimi N giorni. La Chat Scontrini, invece, ti dice come sei messo: le chiedi «quanto mi resta nel budget spesa?» e risponde con limite, speso e residuo sulle spese già salvate.

Cosa mostra l’analisi mensile?

La finestra di analisi dipende dal piano: il Free copre circa gli ultimi 3 mesi con storico di 90 giorni; Premium allunga il periodo fino allo storico completo. I grafici non richiedono il cloud, perché partono da spese già salvate.

Analisi e budget leggono lo stesso libro: la torta di categoria mostra il peso delle voci, il budget dice se il mese sta dentro il tetto che gli hai dato. Se preferisci rifare i conti su un foglio tuo, esporti i dati in CSV o Excel e li lavori lì.

Senza collegamento bancario: perché?

Senza collegamento bancario nessuna terza parte riceve le credenziali del tuo conto. Registri le spese a mano o con lo scanner: meno superficie di attacco, nessun aggregatore che profila le tue transazioni.

I feed bancari sembrano comodi finché un aggregatore non cambia termini o non viene violato. Portmoneo parte dal presupposto opposto: i dati restano sul telefono, l’IA in cloud tocca solo le immagini che decidi di inviare. È lo stesso principio del tracker spese privacy-first. Il compromesso è onesto: qualche scan in più al giorno richiede Premium, e l’analisi IA ha bisogno di rete.

Gratis o Premium: cosa cambia?

Il piano Free include 5 scansioni e 5 messaggi chat al giorno, 90 giorni di storico, export CSV e 1 budget complessivo più 3 di categoria e 1 per esercente. Premium toglie il tetto delle scansioni, porta la chat a 50 messaggi al giorno, rende illimitati i budget di categoria e aggiunge soglie, riporto, PDF, Excel e report fiscale.

FreePremium
Scansioni5 al giornoIllimitate
Chat spese5 messaggi al giorno50 messaggi al giorno
Budget1 complessivo + 3 categoria + 1 esercenteCategoria illimitati, soglie, riporto
Storico90 giorniCompleto
ExportCSVCSV, PDF, Excel, report fiscale
AnnunciPresentiRimossi

Il prezzo non è su questa pagina: lo mostra Google Play al momento dell’acquisto, perché arriva dalla fatturazione in-app. Prima di decidere, guarda cosa include ogni piano.

Conclusione

Una buona gestione spese app fa tre cose: cattura in fretta, categorizza in modo corretto, esporta quando serve. Portmoneo aggiunge una quarta condizione: non chiede mai la banca e non promette funzioni che non spedisce.

Su Android puoi iniziare gratis con 5 scan al giorno. Cinque bastano per prendere il ritmo: se lavori molto con gli scontrini, valuti Premium dopo qualche settimana, non il primo giorno. Il report fiscale e l’export completo arrivano con Premium, e solo se ti servono davvero. Oggi non esiste una versione web e iPhone è in waitlist dalla home. Se resti su Android, la prima cosa da fare è uno scan su uno scontrino vero. Per i limiti e le funzioni, leggi la FAQ.

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